La Sicilia e gli studi sulla magia di tradizione Occidentale Introduzione • Magia, Pietre e Gioielli • Le creature fantastiche, dalla magia alle tradizioni popolari • Il Medioevo • La diffusa credenza nei demoni • Dal Medioevo al Rinascimento • Le Fiabe di Magia • L’Inquisizione tra repressione politica e religiosa • La persecuzione del Neofitismo e delle pratiche eretiche • Gotico e Magia orientale - La Magia Naturalis - Il caso Cagliostro • Il concetto di Magia dal Rinascimento ai nostri giorni • Il concetto di magia come suggestione letteraria
La ricerca: Frazer e Lehmann
Agenti, atti e rappresentazioni
La Wicca - Principali esponenti
Gerald Gardner • Doreen Valiente • Alexander Sanders • Richard James e Tamarra James • Wicca Oggi • Magia nera e sette sataniche • Maghi poco attendibili
La Pratica
Gli Strumenti
Purificare, Caricare e Consacrare gli Strumenti
Il nome della strega
Il Credo delle streghe
I Chakra
I Metalli
L’Aura
La Divinazione
Cledonomanzia • Libreria • Sogni • Pendolo • Rune • Tarocchi • Chiromanzia
I Rituali
Descrizione di un rituale tipo
Sabbat ed Esbat
Erbario
Simboli Magici
La Spirale • Quadrato o Rettangolo • Decagono • Piramide • Cerchio • Triangolo • Pentagramma • Triscere • Torquis • Triskele
Interviste
Un mago • Valentina Sparacio • Angelo Chifari • Rosalia Saccà • Virginia • Alessandra • Caterina • Enzo
Non credo nei maghi che dietro pagamento di cifre esorbitanti promettono ricongiungimenti amorosi, cure miracolose, fatture e malocchi, o che esistano formule precise per fare avverare i desideri; non amo il bigottismo in qualsiasi forma si manifesti, né il pregiudizio che nella maggior parte dei casi è dettato dall’ignoranza. Credo nella storia del Cristianesimo, così come nella storia della Stregoneria, in quanto di storia si tratta, e nell’incredibile energia che la nostra mente, il nostro corpo, le nostre emozioni e le nostre azioni sono in grado di sprigionare. Credo nel bene e nel male che coesistono in tutti noi, e fra di noi, dalla notte dei tempi, poiché senza l’uno non potrebbe esistere l’altro, e nella libertà di scelta, fin dove non nuoce a nessuno; credo nelle anime di coloro che non sono più fra noi e nelle forze primordiali. Questo libro si propone di mostrare al lettore i molteplici aspetti della magia con un’indagine a tutto tondo da un punto di vista antropologico e concettuale, partendo dalla magia popolare in Sicilia per arrivare alla più recente Wicca, attraverso le ricerche e le testimonianze.
Giuseppe Mirisola
Tra gli ultimi perseguitati dal Santo Uffizio è il palermitano Alessandro conte di Cagliostro, più conosciuto nel resto d’Europa che nella stessa Sicilia. Fu condannato a finire i suoi giorni come eretico, massone, miscredente nella fortezza papalina di San Leo, senza mai aver usufruito di un processo regolare con propri avvocati. Praticava la conoscenza esoterica come molti suoi concittadini di quel tempo, in più era guaritore utilizzando il magnetismo. Usava la parola come valore terapeutico, l’efficacia delle immagini, la capacità di “svegliare” l’autoguarigione. Credeva nell’uso delle erbe medicinali, nell’uso dei minerali da equilibrio con le congiunzioni astrali; nulla di tanto diverso dalle pratiche comuni segnalate in centinaia di processi anti-eretici. Eppure su di lui si è steso il velo dell’infamia, come l’accusa di essere millantatore, cialtrone e truffaldino, relegandolo al ruolo di un piccolo criminale di bassofondo, la più crudele delle condanne nei confronti di un personaggio che voleva essere messaggero di un “profondo rinnovamento scientifico e spirituale”, come lo descrivono i suoi sostenitori. Eppure oggi quelle “pratiche” accusate genericamente di stregoneria vengono riprese dagli studiosi delle origini della medicina e della chimica (Calemann, Haven, Schiller, Brounet, Kuzmi, Kiefer, Ligou e così via), lasciando trasparire l’immagine di un Cagliostro vittima di persecuzioni politiche ammantate da accuse di idolatria e stregoneria, come del resto è stato nella lunga catena di sangue dei riti inquisitori. [... ]
Claudio Paterna dal capitolo “Il caso Cagliostro”
Giuseppe Mirisola è nato a Palermo nel 1981. Ha avuto una formazione polivalente, spaziando tra arte, musica, letteratura e collezionismo. Nel Dicembre del 2003 ha aperto una libreria antiquaria specializzata in fotografie originali dell’Ottocento, l’unica nel centro-sud d’Italia. Nel 2005 ha pubblicato per le Edizioni Gente di Fotografia il suo primo libro Fantasy: “Wajang, Ritorno a Notteviva”. Da circa sei anni si interessa di tradizioni popolari ed esoterismo.
Claudio Paterna è nato a Palermo. La famiglia d’origine discende dai Maestri Artigiani “Paratori” palermitani, già famosi a metà Ottocento per l’addobbo coreografico dei carri del “Festino di Santa Rosalia”. Il nonno Eugenio e il papà Vincenzo avevano le proprie sedi imprenditoriali nel quartiere di Porta di Termini. L’infanzia di Claudio è trascorsa tra Palermo e Reggio Emilia (da dove proviene la madre Wally), e in lui è rimasto anche un profondo attaccamento al dialetto e alle tradizioni emiliane. Già docente di ruolo di Storia e Filosofia, è attualmente dirigente dell’Assessorato Regionale Beni Culturali. Collaboratore di “Repubblica” e cultore di discipline etnoantropologiche (Università Kore), ha alle spalle una lunga attività di pubblicista e scrittore. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Il Ciclo del Grano nella Terra di Dèmetra” (2007); “Le Attività Artigianali Tradizionali” (2008); e, in via di stampa, “Sopravvivenze e Sincretismi nell’Entroterra Siciliano”.